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Finanza Comportamentale

7 - Finanza Comportamentale
Postato il 05 Ottobre 2016

Lo status quo o conservatorismo

Gli individui hanno una forte tendenza a rimanere fedeli alla loro situazione attuale. Un cambiamento rispetto ad una situazione iniziale viene vissuto come più rischioso rispetto al mantenimento dello status quo. Questo atteggiamento viene chiamato conservatorismo. In altre parole, la situazione in cui ci si trova è familiare, nel bene e nel male la conosciamo, mentre le alternative disponibili sono incerte, poco conosciute e a fronte di un’opportunità potrebbero offrire esiti molto deludenti.

Nel campo finanziario lo status quo si traduce nello scegliere di non agire, mantenendo le cose inalterate, piuttosto che prendere una decisione il cui esito è incerto. Spesso la paura di ottenere risultati inferiori alle attese induce gli investitori a non modificare i propri investimenti anche se il cambiamento – razionalmente  sembra la cosa migliore da fare.

Facciamo un esempio:

Supponiamo di avere 2 urne piene di bilie. 
Nella prima ce ne sono 30 verdi e 70 rosse, nella seconda ce ne sono 70 verdi e 30 rosse.
Scegliamo a caso un’urna e sorteggiamo 12 bilie: 8 sono verdi e 4 sono rosse
Quante probabilità ci sono che l’estrazione sia stata fatta dalla seconda urna? Molti di voi risponderanno con una percentuale tra il 60% e il 70% mentre in realtà il calcolo probabilistico (teorema di Bayes per approfondimenti) pone questa percentuale prossima al 95%. La maggioranza delle persone assume un atteggiamento conservatore e non si discosta dalla probabilità a priori del 50% riconducibile alla presenza di 2 sole urne. 

Se un operatore si trova a dover valutare un investimento che in passato ha generato delle perdite, anche se al momento presenta andamenti brillanti, tenderà ad essere molto prudente e quindi a sottostimare i possibili guadagni futuri. Infatti si tende ad utilizzare un approccio conservatore ovvero le sorprese positive vengono seguite da sorprese positive e le sorprese negative si accompagnano ad ulteriori sorprese negative. 
 

 


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